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lunedì, marzo 08, 2010

Comprare Casa: guida gratuita con consiglie ed errori da evitare

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Utilissima Guida all’acquisto e alla vendita di un immobile pubblicata dalla Camera di Commercio di Como. Lettura consigliata a famiglie e single intenzionati ad acquistare un immobile. I capitoli affrontano tutti i temi principali connessi all'acquisto di una casa con chiarezza e semplicità:
ComprarCasa: Guida all’acquisto e alla vendita di un immobile
Indice

Capitolo primo
La documentazione relativa alla compravendita
di immobili
1. Titolo di proprietà o provenienza
2. Aspetti urbanistici
3. Aspetti catastali
4. Aspetti condominiali
5. Conformità degli impianti
6. Certificazione energetica

Capitolo secondo

Responsabilità e diritti degli attori
1. Come ricercare e vendere
2. Come comprare e vendere con
un intermediario professionale
• agente immobiliare
• mandatario
3. Consigli utili


Capitolo Terzo

Le fasi dell’acquisto e/o della vendita
1. La trattativa
2. La proposta d’acquisto
3. L’accettazione della proposta e i pagamenti
4. Il contratto preliminare
5. La registrazione della proposta di acquisto e
del preliminare
6. La trascrizione del preliminare
7. Il notaio
8. Responsabilità del notaio in caso di errori
9. La cancellazione dell’ipoteca
10. Acquisto da “costruttore”
11. Assegnazione di immobile da cooperative
12. Edilizia convenzionata


Capitolo Quarto
Imposte sull’acquisto della casa
1. Le imposte sulla casa
2. Agevolazioni prima casa
3. Requisiti prima casa


Capitolo Quinto
Il mutuo
1. Definizione
2. La richiesta
3. Chiarezza del contratto
4. Il tasso di interesse e la durata
5. I costi accessori
6. Il trattamento fiscale
7. I costi notarili
8. L’erogazione del mutuo
9. Il tasso di mora e l’inadempimento
10. La sospensione del pagamento
11. La garanzia ipotecaria e le eventuali garanzie
accessorie
12. L’estinzione anticipata e le eventuali penali
13. La detraibilità fiscale degli interessi passivi e
degli oneri accessori
14. La rinegoziazione del mutuo
15. La surrogazione (c.d. “portabilità del mutuo”)
16 .Il Mediatore Creditizio

fonte: Camera di Commercio di Como

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mercoledì, febbraio 17, 2010

SMS con icone su iphone e smartphone

Zlango presenta la versione Native integrata del suo applicativo di messaggistica con icone

Annunciata oggi al Mobile World Congress di Barcellona la versione direct-to-consumer.

La versione per il mercato italiano sarà disponibile dall’inizio di marzo.

Milano, 17 febbraio 2010 - Zlango presenta oggi la prima applicazione al mondo integrata di messaggistica con icone per sms, che porta un tocco unico di personalità, colore e divertimento nei messaggi di testo.

Il lancio della versione direct-to-consumer in inglese dell’applicazione, disponibile per il download dal sito Zlango, è accompagnato da quello di due nuovi temi di icone, Urban e Gorgeous (che in Italia prenderà il nome Stylish), che si aggiungono al tema Classic per offrire una più ampia possibilità di espressione. All’interno dell’applicativo, ogni tema include una vasta library di icone.

Gli utenti di tutto il mondo possono ora scambiare facilmente con amici di ogni operatore messaggi realizzati con le icone. La modalità è del tutto analoga a quella dei messaggi di testo. L’utente deve semplicemente selezionare “Messaggio con icone” invece di “SMS” e cominciare a comporre il messaggio. I suggerimenti di icone appaiono automaticamente per sostituire le parole con un semplice click. Il costo per l’invio è quello di un SMS standard.

“Siamo entusiasti di presentare la versione direct-to-consumer del primo servizio di messaggistica con icone, che consente a chiunque di inviare e ricevere con la semplicità tipica di un normale SMS, messaggi personalizzati, sorprendenti e pieni di colore” dice Rony Haim, CEO di Zlango. “La versione pilota dell’applicativo Native di Zlango che presentiamo oggi si è rivelata fenomenale agli occhi degli utenti che l’hanno testata, eccitati dalla possibilità di scambiarsi messaggi tanto entusiasmanti per unicità ed espressività” ha continuato Haim. “La creazione dei nuovi temi è avvenuta in risposta al feedback degli utenti, che è il primo passo per consentire alle community di esprimersi visivamente, e rappresenta il nostro desiderio di offrire strumenti creativi e personalizzati per espandere l’orizzonte della messaggistica mobile per ogni utente”.

La nuova versione Native in italiano, con i due temi Urban e Stylish integrati, sarà disponibile dalla prima settimana di marzo, e potrà essere scaricata gratuitamente da www.zlango.com/it e dai principali Application Store operanti in Italia.

Gli utenti possono continuare ad allenarsi con Zlango attraverso il simulatore Composer Widget, creando messaggi composti da icone da inviare a se stessi o agli amici via mail. Zlango funziona su oltre 500 device di fascia media e smart phone (Symbian e J2ME) e supporta 22 lingue.

La lista completa dei device supportati è consultabile qui: http://zlango.com/mobileSupport#supportedHandsets
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martedì, gennaio 26, 2010

Le bugie dei genitori fanno male ai bambini

Mauonkids for family


Le bugie non hanno solo le gambe corte, ma fanno anche male ai bambini. Nel rapporto con i figli, i genitori debbono essere sempre sinceri: mentire loro significa renderli insicuri e sospettosi, compromettendo il rapporto di fiducia che deve esistere tra i membri della famiglia.
A tessere le lodi della sincerità nel rapporto genitori-figli è una ricerca delle Università della California (Usa), di SanDiego (Usa) e di Toronto (Canada), pubblicata sulla rivista specializzata "Journal of Moral Education".
Gli psicologi autori dello studio hanno chiesto ad alcuni studenti, tutti volontari, di ripensare alle bugie loro raccontate dai parenti: ben l'88% dei soggetti ricordava con amarezza e precisione una frottola che i propri genitori gli avevano detto nel passato.
Il dottor Kang Lee, direttore dell'Istituto per gli studi sul bambino dell'università di Toronto, afferma che i genitori che i genitori devono stare attenti a mentire alla prole, perchè le bugie vengono prima o poi smascherate e rimangono a lungo impresse nella memoria dei più piccoli.
Dall'indagine è emerso un altro paradosso: al 79% dei ragazzi a cui era stata raccontata una balla, era stato anche insegnato dai genitori che dire bugie è sbagliato e un'azione cattiva. Solo il 21% degli studenti considerati era riuscita a instaurare un dialogo onesto con la propria madre e il proprio padre.
Il dottor Lee ricorda come generi molta confusione nei bambini sentirsi insegnare che mentire è sbagliato e poi vederlo fare dai propri genitori. Certamente, nel campo dell'educazione, ma più in generale della vita, conta più l'esempio di mille parole.
Nessuna resipiscenza è emersa, poi, intervistando i genitori di questi adolescenti: quasi 8 su 10 ammettevano di mentire spesso ai propri figli, nella maggior parte dei casi per motivi egoistici.
Per la dottoressa Heyman ci sono bugie “buone” e “cattive”: tra le prime ci sono quelle che spingono mamma e papà a raccontare ai figli che Babbo Natale esiste, mentre tra le seconde, che possono diventare nocive, ci sono le altre, come non parlare chiaramente ai figli di come nascono i bambini, ricorrendo a cavoli, cicogne e quant'altro.
Sicuramente, per la dott.ssa Heyman, sarebbe crudele dire a un figlio che il suo disegno è brutto, ma i genitori devono evitare assolutamente di mentire con leggerezza, se non vogliono compromettere il sano sviluppo psicologico dei figli e il rapporto di fiducia che devono costruire con loro.
Anche altri psicoterapeuti e psicologi infantili promuovono a pieni voti la sincerità nel rapporto genitori-figli.
Gli adulti, secondo gli esperti, mentono ai più piccoli per nascondere realtà per loro imbarazzanti o per non rivelare una verità sconosciuta ai figli: questo comportamento è, però, un grave errore, perchè sottovaluta la straordinaria capacità dei bambini di adattarsi a situazioni sconosciute, ritenute strane o insolite dagli adulti.
La sincerità, inoltre, aumenta il grado di affidamento dei bimbi nell'autorità paterna e materna e rinsalda i legami d'affetto esistenti nel nucleo familiare.

fonte: italiasalute.leonardo.it
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mercoledì, dicembre 09, 2009

Vademecum per non temere il digitale terrestre (DTT)

MauoNkids for family

In queste settimane sembrano diffondersi domande, dubbi e preoccupazioni per il passaggio del sistema televisivo italiano da una modalità di trasmissione del segnale da analogico a digitale.
Abbiamo raccolto sul sito dell'associazione DGTVi, che ringraziamo, alcune domande e risposte che potrebbero contribuire a formare un vademecum da condividere con amici, parenti e chiunque si senta smarrito di fronte a questo argomento.

1- Che cos’è la televisione digitale terrestre (DTT)? 
Il sistema televisivo al quale siamo abituati da anni viene detto “analogico”. La TV digitale terrestre – in sigla T-DVB (terrestrial Digital Video Broadcasting) – utilizza segnali digitali come quelli dei computer, di Internet, dei CD e della telefonia mobile. La transizione dalla TV analogica a quella digitale coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milioni di abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese, e dovrà essere completata – come previsto da una legge del Parlamento italiano – entro il 2012.
2- Quali sono i vantaggi della DTT rispetto all’attuale televisione analogica?
 Per gli utenti i principali benefici derivanti dall’introduzione della DTT sono: · un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali); · una migliore qualità immagine/audio: la trasmissione digitale rispetto a quella analogica è particolarmente robusta ai disturbi quali echi, interferenze, ecc.; · possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc.) con semplici azioni sul telecomando; · la possibilità di usare il mezzo televisivo per l’utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi (ad esempio, reti aziendali oppure PC domestico collegato a Internet).

3- Per usufruire del servizio di DTT si deve pagare un canone, un abbonamento o cosa?
Come accade per la televisione analogica, oltre al canone TV non è necessario pagare alcun abbonamento. La TV digitale terrestre, in quanto sostitutiva dell'attuale TV analogica, sarà trasmessa per lo più "in chiaro" e quindi si potrà vedere gratuitamente. A partire dal gennaio 2005 sono stati attivati anche alcuni servizi a pagamento che permettono di vedere particolari eventi per mezzo di una carta prepagata da inserire nel decoder.

4- E’ vero che si possono ricevere più programmi di quelli attualmente disponibili?
 Si, il numero di programmi TV che sarà possibile trasmettere con la DTT è moltiplicabile anche fino a dieci: infatti, su una singola frequenza televisiva, mentre in analogico si può trasportare un solo programma, in digitale ne possono essere trasportati da 5 a 7. Vengono così ampiamente superati i limiti dell’attuale sistema che non consentiva l’introduzione di ulteriori programmi TV.
5- Devo cambiare il mio televisore?
 No, non è necessario cambiare il proprio televisore. Basta una semplice apparecchiatura di adattamento, detta decoder o set top box. Per una piena fruizione delle possibilità offerte dalla TV digitale, il box deve essere interattivo. Una legge dello Stato impone dall'aprile 2009 la vendita in Italia esclusivamente di televisori con sintonizzatore digitale integrato.

6- Ho bisogno di installare una parabola? 
No, non bisogna installare alcuna parabola. Questa serve solo per la TV via satellite. Per la DTT bastano le antenne tradizionali con cui abbiamo sempre ricevuto le TV nazionali e le TV locali.

7- Devo cambiare la mia antenna terrestre?
 No, nella maggioranza dei casi, non devi cambiare la tua antenna terrestre. Gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre sono identici a quelli usati per la ricezione analogica. Le attuali antenne (nelle bande III, IV e V) e la rete di distribuzione dalle antenne all’interno degli edifici con gli opportuni dispositivi intermedi (derivatori, partitori, amplificatori, miscelatori/demiscelatori, attenuatori, filtri, ecc.) sono adatte anche alla ricezione digitale. In qualche caso, tuttavia, potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare, ad esempio quando non si dispone già di un’antenna nella banda su cui è irradiato il segnale digitale.
8- Devo cambiare il puntamento della mia antenna? 
No, in generale è stato previsto che le nuove reti digitali si avvalgano degli stessi siti di trasmissione della TV analogica. Quindi, non è necessario cambiare il puntamento della propria antenna terrestre. Tuttavia, in alcune zone del territorio, i segnali digitali potrebbero provenire da siti diversi da quelli che irradiano i segnali analogici. In tal caso, potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare da puntare verso i siti che trasmettono in digitale.
9- E’ vero che con la DTT posso accedere a servizi di pubblica utilità?
 Si, per capire come funzionano tali servizi di utilità si può pensare all’attuale televideo, che è possibile richiamare mentre si sta vedendo un normale programma televisivo. Tuttavia, con la tecnica digitale, i servizi di utilità saranno visibili contemporaneamente ai programmi televisivi (mediante suddivisione dello schermo in zone) e saranno molto più funzionali e attraenti del semplice televideo. Inoltre sarà possibile accedere ad una serie di servizi, in grado di fornire informazioni di carattere individuale e privato o effettuare transazioni commerciali, tramite accesso a centri di servizio, gestiti dalle emittenti televisive o da terzi fornitori di servizio. Tipici fornitori di servizio saranno le pubbliche amministrazioni centrali o locali, che renderanno disponibili sulla televisione digitale terrestre, servizi attualmente accessibili solo da Internet o dal cellulare. A tal fine, è necessario però che il Set Top Box sia interattivo, cioè dotato di un canale di ritorno o canale di interazione che utilizzi una rete di telecomunicazioni.

10- Che cos’è un STB interattivo?
 E’ un Set Top Box o decoder dotato di un’uscita verso la rete telefonica, mediante modem tradizionale.

11- Che cos’è il canale di interazione?
 Il canale di interazione è un collegamento stabile del Set Top Box verso una rete di telecomunicazioni. Il collegamento avviene tramite modem sulla linea telefonica di casa. Il canale interattivo viene attivato in automatico, dal Set Top Box, ogni volta che l'utente richiede attraverso il telecomando un servizio che coinvolga un'interazione. In tal caso, durante l'utilizzo di un servizio interattivo, non sarà possibile ricevere o effettuare telefonate.
12 - Si possono vedere tutti i canali disponibili utilizzando lo stesso decoder o bisogna comprare più decoder, per esempio uno per i canali RAI ed uno per i canali Mediaset?
Lo stesso decoder consente di vedere tutti i canali digitali terrestri disponibili nella propria zona. Ovviamente bisogna trovarsi in una zona coperta dal segnale .

13- Che cosa è una carta prepagata per i servizi Pay-per-View?
E’ una carta che si compra nei negozi di elettronica di consumo. La carta va inserita nell’apposita fessura che, nella maggior parte dei casi si trova sul fronte del decoder. La carta contiene un credito complessivo che, nel momento della selezione di un evento in modalità Pay-per-View, è scalato volta per volta di un importo pari al costo dell’evento stesso.

CALENDARIO 2010 PASSAGGIO REGIONI AL DIGITALE TERRESTRE

2010
I semestre
Area 3 Piemonte Orientale e Lombardia ( inclusa la provincia di Piacenza)

II semestre
Area 5 Emilia Romagna*
Area 6 Veneto* ( incluse le province di Mantova e Pordenone)
Area 7 Friuli Venezia Giulia
Area 8 Liguria

2011
I semestre
Area 10 Marche*
Area 11 Abruzzo e Molise* (inclusa la provincia di Foggia)
Area 14 Basilicata, Puglia (incluse le province di Cosenza e Crotone)

2012
I semestre
Area 9 Toscana e Umbria (incluse le province di La Spezia e Viterbo)

II semestre
Area 15 Sicilia e Calabria



fonte dgtvi.it

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venerdì, novembre 27, 2009

Carte d'identità del futuro con ologramma

MauoNkids for living

Per il rilascio della carta d'identita' mi porti: una marca da bollo ed un ologramma formato tessera

Potremmo sentirci pronunciare dall'impiegato comunale questa frase, prima di quando pensassimo. Sembra, infatti, che le carte d'identità del futuro avranno un ologramma al posto della foto. Cioè un'immagine animata del titolare del documento, così che l'identificazione sarà ancora più sicura e affidabile.

Lo sviluppo di superfici olografiche permetterà di inserirle in documenti di vario tipo. Dalla già citata carta d'identità alla patente, fino ai badge di riconoscimento, alle carte di credito, alla tessera sanitaria e al passaporto.

Perché ciò avvenga bisognerà attendere fino al 2012, anno in cui i materiali in questione saranno immessi sul mercato e predisposti a contenere le informazioni necessarie, come per esempio foto 3D, impronte digitali e animazioni.

Rispetto agli ologrammi disponibili oggi, quelli in via di sviluppo sono inalterabili e non vulnerabili, dunque rendono piu' complicata la falsificazione.

fonte ilsole24ore.com

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mercoledì, maggio 27, 2009

Ford rilancia il sistema Family Works: Rfid per mamme smemorate

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Operazione di marketing in chiave Rfid in casa Ford. In occasione della festa della mamma, infatti, l'azienda automobilistica ha rilanciato una sua offerta di identificazione a radiofrequenza.

La casa statunitense, infatti, crede che un sistema Rfid all'interno dell'automobile potrebbe aiutare (e non poco) le casalinghe alle prese con figli da accudire e una casa da governare. La soluzione si chiama Ford Family Works e permette di muoversi in macchina senza dimenticare mai nulla (o quasi).
Il sistema, infatti, è formato da un lettore Rfid che si trova all'interno del bagagliaio della vettura. Il reader ha il compito di leggere i tag attaccati su diversi oggetti dall'utente. In questo modo, se la mamma sta partendo e si è dimenticata il passeggino oppure la borsa del nuoto del figlio, il display montato sotto il cruscotto della macchina l'avvisa della dimenticanza.
A dimostrazione dell'utilità del suo sistema, Ford ha anche rispolverato un sondaggio condotto qualche tempo fa dal giornale Kiwi Magazine. La ricerca indicava che il 39 per cento delle intervistate (circa 2.000 in totale) è la percentuale di mamme che ha ammesso di aver acceso l'auto e contemporaneamente dimenticato un oggetto sul tetto.

Fonte: rfiditalia.com

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venerdì, aprile 24, 2009

Piatti creativi per bambini inappetenti: spunti dal web!

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La famiglia moderna e la ricerca di far sviluppare ai bambini un rapporto sano ed equilibrato con il cibo deve, in qualche caso, trovare degli spunti nuovi e creativi.
Un aiuto per aiutare mamma e papa' ad invogliare bambini inappetenti, o comunque poco propensi a variare la propria alimentazione con frutta e verdura, può arrivare inaspettatamente anche da una semplice ricerca per immagini effettuata sul web.
Come resistere a piatti così creativi e colorati..


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