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lunedì, settembre 18, 2006

Scusi, asino a chi?

Settembre 2006
Due giovani emiliani e 8 asini così parte Via Vai, un'impresa con un'attività molto particolare.


Roberto e Francesca con gli asini hanno da sempre un rapporto speciale: Roberto per averci lavorato quando ancora studiava e Francesca perché la mamma li alleva in una fattoria didattica.
Sebbene molto giovani, entrambi sono sotto i 25 anni, Roberto e Francesca hanno fondato Via Vai un’azienda che organizza attività di trekking con i muli, attività di rievocazione storica e attività ludiche outdoor.

La loro attività gira intorno ai muli, animali docili e che hanno una vita lunga (circa 20 anni), che si prestano bene a lavorare con bambini in ambienti anche movimentati come eventi e fiere locali.
“Stiamo partendo con 8 asini” racconta Roberto “e un mezzo che può trasportarne fino a 5 per volta. In genere ci lavoriamo in gruppi da 4. Gli asini sono animali tranquilli, noi abbiamo scelto di acquistarli già addestrati, abituati alla confusione, che costano circa 1000 euro ognuno.”

Roberto e Francesca lavorano per terzi, possono essere chiamati dai comuni, dalle aziende agrituristiche e più raramente da privati. Oltre ad offrire i loro animali Via Vai propone anche delle attività ludico-educative attraverso l’allestimento di tende etniche, dei veri e propri accampamenti indiani, mongoli e berberi.

Negli accampamenti i bambini possono imparare come vivevano gli indiani d’America, o i mongoli delle yurte o ancora i nomadi del deserto. Si organizzano anche dei corsi come quelli per fare i lacci indiani. Via Vai - asini

“Ho conosciuto Sviluppo Italia attraverso un mio amico che stava facendo la tesi” continua Roberto “ per fare il progetto ci abbiamo messo vari mesi perché non è facile, ma ci è servito per capire parecchie cose del mercato.”

Oggi Roberto e Francesca stanno per firmare il contratto per i finanziamenti per la microimpresa, entusiasmo e determinazione non gli mancano e il settore lo dominano bene.

“Qualche difficoltà l’abbiamo avuta, per esempio, recuperare e pagare una yurta dal fornitore mongolo non è stato semplice… ma assicuro che ne valeva proprio la pena….”.

(www.sviluppoitalia.it)

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venerdì, settembre 15, 2006

Pizza Mobile

Pizza Mobile

Scott Matthew sa che non esiste nulla di meglio di una pizza ancora fumante, consegnata a domicilio davanti alla porta di casa in una fredda sera di Gennaio.

Era una notte di questo tipo, quando ad un ora che sembrava troppo tarda per aspettare una consegna, che Matthew andò a letto affamato..ma si svegliò con una ispirazione:

“se si infornassero le pizze nel furgone stesso delle consegne..è così semplice! Si potrebbe produrle e consegnarle ancora calde in circa 20 minuti”. Matthew pensò. Buttò giù l’idea su un post-it e la riprese un paio di settimane dopo.

Oggi scorrazza per una cittadina di 42.000 abitanti con due furgoni (Super Fast Pizza Vans), infornado e consegnando pizze in cucine mobili, con mozzarella ancora fumante quando raggiungono la porta del cliente, in circa 15 minuti.

La società usa furgoni Mercedes-Benz, veicoli con il tetto alto che costano circa $32.000. Con altri $65.000 sono stati attrezzati con cinque piccoli forni per pizza e monitor touch-screen connessi ad un sistema di ordinazione su piattaforma web.

Pizza Mobile [Bradenton Herald]

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giovedì, settembre 14, 2006

Distributore Automatico di Ombrelli


Ci aveva già provato un’impresa norvegese proponendo il primo distributore automatico di ombrelli. Apparentemente con scarso successo, visto che non se ne è più sentito parlare. Una delle tante idea fallimentari direte voi, fine della storia?

Non proprio: La società con sede nel Regno Unito “Umbrolly” ha resuscitato l’idea e il concept, ed è attualmente impegnata ad istallare macchine automatiche in tutta Londra. Attualmente 10 di queste macchine sono operative in città, con altre dieci in procinto di esserlo a breve.

I distributori vendono approssimativamente 50 ombrelli per macchina esclusivamente attraverso la metropolitana di Londra ed avranno 150 unità entro la fine del 2006. La società sta inoltre lavorando ad uno sviluppo all’estero ed è in trattativa con controparti in Germania, Olanda e Stati Uniti.

Distributore Automatico di Ombrelli [Springwise]

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martedì, settembre 12, 2006

Il Carrello della spesa Intelligente


CNN: Ha l’aspetto di un qualsiasi altro carrello della spesa, eccetto che per dei sensori che gli permettono di seguire l’acquirente all’interno del supermercato e rallentare quando necessario così da permettere di posizionarvi al suo interno gli articoli acquistati. E non si scontra mai con altri carrelli.

“La prima cosa a cui ho pensato era quando mia sorella accidentalmente mi colpiva con il carrello”, ha dichiarato Gregory Garcia, il suo inventore.”

Il suo carrello, conosciuto anche come B.O.S.S. (Battery Operated Smart Servant) era uno dei 30 robots in mostra qualche settimana fa dagli studenti della Università della florida.

Un carrello della spesa che non si scontra con gli oggetti (CNN)

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ANNO ZERO, GIORNO UNO: La Nascita

Inizia la mia avventura nel mondo dei blog.
  • Il punto di partenza sono i miei interessi:
l'inprenditoria creativa, nuove idee d'impresa, articoli e servizi originali dal mondo che stuzzicano la mia fantasia.
Spunti e riflessioni dalle quali prendere esempio per creare un nuovo lavoro, una diversa attività o semplicemente per continuare a credere nei miei sogni.
  • Il punto di arrivo:
vedremo strada facendo....

A presto!
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