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domenica, gennaio 18, 2009

Bambini e ragazzi italiani sempre più “tecnologici”

Le indagini Multiscopo condotte dall’Istat rilevano alcuni comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana delle famiglie e degli individui. I dati di seguito riportati sono stati rilevati nell’ambito dell’Indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana”. L’indagine è stata condotta nel mese di febbraio 2008 su un campione di 20 mila famiglie per un totale di circa 49 mila individui. Le famiglie con minori (bambini e ragazzi fino a 17 anni) intervistate sono state 5.462.

Bambini e ragazzi utilizzano sempre di più le nuove tecnologie. Cresce in primo luogo l’uso del cellulare: considerando gli 11-17enni, tra il 2000 e il 2008 si è passati dal 55,6% al 92%. La crescita maggiore si è verificata tra i più piccoli. La quota di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che utilizza il cellulare è passata, infatti, dal 35,2% al 83,7%, mentre tra i 14 e i 17 anni dal 70,4% al 97,8%.
Nel 2008 il 68,9% dei bambini e ragazzi di 6-17 anni utilizza il cellulare. Chi utilizza il cellulare nella gran parte dei casi lo possiede. Il 59,4% dei bambini e i ragazzi da 6 a 17 anni, infatti, possiede un cellulare (era il 49,6% nel 2005), la quota di femmine è leggermente superiore a quella dei maschi (60% contro il 58,8%).
Il cellulare non si usa solo per telefonare. Era già così nel 2000, ma lo è ancora di più nel 2008. Tra il 2000 e il 2008 diminuisce, infatti, la quota di bambini e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni che utilizza il cellulare solo per telefonare, passando dal 20,3% al 3,8%.
Tra le funzioni utilizzate del cellulare al primo posto si colloca il telefonare (93,6%), a brevissima
distanza l’invio/ricezione messaggi (81,3%). Oltre la metà dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni
gioca con il cellulare, il 47,3% fa squilletti, il 46,9% cambia suonerie e il 42,7% fa uso della rubrica telefonica. Al settimo posto tra le funzioni utilizzate si colloca il fare/ricevere foto (38,8%), seguito dall’ascolto della musica (33,3%). Con percentuali più basse ma comunque di interesse emergono: fare, inviare e ricevere filmati (15,2%), registrare conversazioni (10,3%), utilizzare l’agenda diario (11,2%) e collegarsi ad internet (4,2%).

Dal 2000 al 2008 aumenta la quota di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni che usa il pc (dal 41,7% al59,8%). Anche l’uso di Internet è cresciuto. Considerando, per esigenze di confronto con il 2000, i ragazzi tra 11 e 17 anni, Internet è passato dal 28,5% del 2000 al 66,9% del 2008.
Nel 2008 sono 5 milioni e 135 mila i bambini e i ragazzi tra i 3 e i 17 anni che usano il pc a casa o in altro luogo. Tra i 6 e i 17 anni i bambini e ragazzi che si collegano ad Internet sono 3 milioni e 386 mila (il 49,2% della popolazione di questa età).
L’uso del pc aumenta al crescere dell’età: tra i bambini di 3-5 anni solo il 15,6% usa il pc, tra i 6 e i 10 anni oltre la metà dei bambini (57,4%), tra gli 11 e i 13 anni il 75,8% e tra i 14 e i 17 anni l’82,0%.
Non emergono differenze significative dal punto di vista del genere, ad eccezione della fascia di età tra 6-10 anni e 14-17, in cui la quota di bambini e ragazzi che usano il pc è superiore di circa 5 punti percentuali a quella delle loro coetanee. Questa relativa omogeneità è una caratteristica specifica delle fasce di età considerate, in quanto per le classi di età successive l’uso del pc risulta essere un’attività prevalentemente maschile. Considerando tutte le persone di 18 anni e oltre, infatti, i maschi che usano il pc sono il 48,3% mentre le femmine sono il 36,6%.

Per scaricare il rapporto completo dell'indagine vai sul sito dell'ISTAT cliccando QUI.

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